DESCRIZIONE

DELLA CHIESA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


L'OSPEDALE NEURO PSICHIATRICO

 

 

A questo punto occorre fare un passo indietro e accennare brevemente alla storia dell'Ospedale Neuropsichiatrico.

Il primo Reclusorio Provinciale di Pazzi venne ricavato, intomo al 1822, in una ex-fabbri-ca di cera nella zona della Cocolla (tra il duomo e lo Sferisterio).

Chiaramente il luogo non era adatto a questo scopo e infatti in una relazione del 1843 si legge che "simili stabilimenti devono situarsi all' aria libera, fuori dell 'abitato, lungi da clamori della città".

La zona venne individuata nel 1859 fuori Porton Pio sull'area dell'attuale Campo dei Pini e Camillo Prosperi, ingegnere provinciale, fu incaricato di redigere il progetto.

I lavori iniziarono immediatamente ma furono subito sospesi perché il Comune, nell'aprile 1861, proponeva alla Provincia di sistemare il manicomio nel convento di S. Croce ottenendone in cambio il terreno di Porton Pio e il vecchio manicomio alla Cocolla.

La Provincia nel settembre 1861 accettò la proposta ma S. Croce apparteneva ancora alla Cassa Ecclesiastica dello Stato e quindi il Comune propose a quest'ulti­ma lo scambio col convento di S. Domenico (attuale Convitto Nazionale) che invece era già di sua proprietà. Questa pratica richiese più tempo del previsto a causa delle "indennità a favore dei religiosi che dovevano abbandonare il Convento di Santa Croce e prendere stanza nell'altro di San Domenico" e solamente il 13 dicembre 1862 si concluse la permuta con un atto ufficiale.

Ma un'amara sorpresa attendeva i francescani: all'ultimo momento il Comune, venendo meno agli obblighi assunti, aveva destinato il convento di S. Domenico a caserma e quindi ai poveri frati non restava altro da fare che trasferirsi nelle altre comunità della Provincia.   Il 15 febbraio 1863 i frati lasciarono il convento presentando una Nota delle spese occorse pel trasferimento de Religiosi e le loro robbe di questa Famiglia di Min. Oss.ti di Macerata - S. Croce, riconcentrati in altri conventi della Provincia in numero di 30 individui per ordine del Governo firmata dal Guardiano f. Domenico dal Porto di Recanati dalla quale risulta che la spesa fu di 921 scudi romani e 7 baiocchi uguali a 500,45 lire italiane.

Il 12 marzo 1863 si poteva così stipulare l'atto di Permuta del locale e convento di Santa Croce col fondo rustico contrada Porton Pio e il fabbricato dello Ospizio de' Pazzi, fra il Municipio di Macerata e la Deputazione Provinciale nel quale si legge, tra l'altro, che sono "a carico del Municipio il compenso dell'appaltatore pel trasporto dei materiali (dalla fabbrica di Porton Pio) nel Convento di S. Croce ove va ad eriggersi la nuova fabbrica, e per la costruzione di una fornace" (quella fornace che, localizzata nell'area dell'attuale quartiere di Colleverde, avrà molta importanza nello sviluppo successivo di tutta la zona).

La chiesa restò aperta affidata alle cure di p. Serafino Spinsanti, p. Giuseppe Petrelli e fra Annibale Compagnucci rispettivamente parroco, cappellano e sagrestano per i quali, tra i mesi di aprile e maggio, a spese della Provincia, fu ricavata la canonica nei locali soprastanti il portico che stava sul prospetto principale della chiesa.

I lavori furono eseguiti con "materiale vecchio ricavato dalla demolizione dell 'ex convento " per una spesa complessiva di 1.020 scudi romani e 6 baiocchi uguali a 5.426,778 lire italiane.

Seguirono anni difficili ma i tre frati non rinunciarono alla loro missione fondando l'Unione Riparatrice delle Anime Purganti e incrementando la Confraternita della Concezione e la Congregazione del Terz' Ordine.

Arrivò anche un quarto confratello, nominato dalla Provincia cappellano del Manicomio, ma qualche zelante anticlericale fece notare alle autorità competenti che, contrariamente a quanto disposto dalla legge, oltre al parroco altri religiosi abitavano nella canonica.

Il Prefetto ordinò allora, alla Provincia, di nominare cappellano dell'ospedale un sacerdote del clero diocesano e, al religioso, di abbandonare la canonica insieme al vice-parroco.

Per qualche tempo si riuscì a rimandare anche quest'ultima espulsione ma il 15 dicembre 1886 restò solo il parroco nella persona di p. Raffaele Campodonico.

Il convento intanto era stato demolito "ad eccezione del lato del chiostro che faceva corpo con la chiesa di S. Croce" e il nuovo Ospedale Neuropsichiatrico venne inaugurato il 1° luglio 1871.

Nel 1864 si costruì l'attuale campanile, dopo aver demolito quello esistente perché poteva recare disturbo ai ricoverati in quanto troppo vicino all'erigendo ospedale.

Qui vennero collocate due delle quattro antiche campane e sembra che il Comune tentasse, inutilmente, di appropriarsi delle altre due11 .

 

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note:

  1. Attualmente le campane sono tré. Sulla maggiore vi è scritto: FEDELI/INVITO ALLA CHIESA: VENITE/ANNUNZIO IL CIELO: GIOITE/FORZE AVVERSE: FUGGITE/RIFUSA NELL'ANNO 1952; sulla media vi è scritto: EX BELICI STROMENTI FRAGMENTIS / SURREXIT PASCHALINA A.D. MDCCCI / VIGINTI POST ANNOS RVSTICE SCISSA / DENVO REVIXIT A.D. MDCCCXXII"; sulla minore si legge: EXTITIT PERIIT ETREVXIT/ DIDALA A.D. MDCCCXXII